Il respiro guida la mente
| ūrdhva padmāsana |
Quattro settimane senza poter praticare e già respiro male. Sento il diaframma bloccato e ho il fiato quasi corto e comunque sofferto.
Anche le
movenze sono intorpidite ma non mi preoccupano più di tanto: certi
meccanismi spero di poterli recuperare in un tempo ragionevole. Il vero
problema adesso è proprio la respirazione. Mi sembra quasi di dover
insegnare di nuovo ai polmoni a fare il loro lavoro.
Quattro sole settimane e sono conciato così: ekam... e non trovo il respiro.
E allora vai di citazione (HYP 2:2):
चले वाते चलं चित्तं निश्चले निश्चलं भवेत् ।
योगी स्थाणुत्वम् आप्नोति ततो वायुं निरोधयेत्
chale vāte chalaṃ chittaṃ niśchale niśchalaṃ bhavet||
yoghī sthāṇutvamāpnoti tato vāyuṃ nirodhayet
Quando
il respiro è irregolare la mente è instabile.
Quando il respiro è
immobile, la mente è calma
e lo Yogin raggiunge l'armonia interiore.
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