Forma e sostanza

Parivrtta Parsvakonasana

Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto poco nella pratica mi interessi la forma e quanto apprezzi invece la sostanza.
 
Forma nel senso di allineamento, precisione, ortodossia, correttezza. Sì, ok, ma la sostanza cosa sarebbe? È come mi sento o meglio cosa sento in una postura: tranquillità, agitazione, rabbia, pace, gioia, facilità di respiro, affanno, rilassamento e via dicendo. Potrei facilmente rinominare ogni asana della prima serie proprio in funzione di queste sensazioni spesso uniche.
 
Probabilmente qualunque maestro inorridirebbe e si strapperebbe i capelli per queste mie eresie. Anzi no: è una mia proiezione. Magari non gli farebbe né caldo né freddo, in fin dei conti il mio approccio alla pratica e i conseguenti risultati magari trascendono il suo interesse.
 
Certo che riuscire ad abbinare forma e sostanza sarebbe la soluzione ottimale, ma, nel frangente in cui mi trovo, non mi vedo in grado di farlo. Devo operare una scelta e accettarne le conseguenze.

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