Ombre
La pratica di ieri mattina mi ha ricordato i bei tempi dell'estate scorsa, prima della lesione, quando tutto filava liscio e avevo la sensazione di volare sul mat (il mio bel tappetino volante 😊).
Adesso non sono neanche
lontanamente ai livelli di allora ma almeno mi sono sentito a mio agio e
rilassato per quasi tutta la sequenza. Probabilmente sto ancora pagando
una cattiva gestione del recupero post-lesione: prendendo troppo alla
leggera lo sforzo e l’impegno richiesti, in questi 6-7 mesi sono via via
regredito – anche emotivamente.
Il corpo è un ingrato: fa molto
in fretta a “scordarsi” modelli e schemi di mobilità, obiettivi
raggiunti, ecc. Risalire la china, invece, è sempre faticoso e non so
ancora quando potrò dire finalmente di essere tornato ai livelli di fine
agosto.
Dagli inizi di settebre è stato un inferno sotto vari punti di vista, comprese certe spiacevoli incomprensioni.
Quindi,
tutto sommato ieri una pratica “della madonna”. E sì che la notte prima
non avevo quasi chiuso occhio. Insomma, mi sa tanto che ho tirato dai
nervi, non certo dai muscoli… 😉
Comunque, a livello di pratica
mi sento invecchiato di colpo… anche se magari sono solo più conscio dei
miei limiti. Per di più noto, francamente con imbarazzo, una certa
insofferenza alle correzioni – istinto iperprotettivo verso il mio
corpo? 🤷♂️
E ho come l’impressione che la mia ombra pratichi meglio di me… 😶😏

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