Indifferenza, agitazione, noia, emulazione ed evanescenza
L’Ashtanga è una disciplina che richiede una costanza, un impegno e una disciplina francamente fuori dalla norma.
Ogni
tanto mi capita di chiedermi che tipo di praticante sono. Non ho ancora
trovato una risposta valida o forse quella che ho trovato non mi piace…
e allora mi guardo in giro per farmi un’idea generale di dove
inquadrarmi e il risultato è un po’ scoraggiante.
Escludendo il
praticante indefesso sorretto dalla ferrea motivazione, mi capita sempre
più spesso di cogliere schemi comportamentali che credo siano
indicativi di alcuni meccanismi che sono penetrati talmente a fondo
nella nostra “cultura” da essere ormai radicati e ben riconoscibili.
C’è
il tipo indifferente, il consumista puro che saltella di qua e di là
come una cavalletta pur di fare, di consumare, qualcosa.
C’è il tipo frenetico che farebbe di tutto per non restare solo con sé stesso ed essere costretto a pensare.
C’è il tipo annoiato che fa qualsiasi cosa pur di distrarsi ed evitare di andare in paranoia.
C’è il tipo emulatore-gregario che fa qualcosa solo per adeguarsi ai comportamenti di conoscenti e amici.
C’è il tipo evanescente che vive in una realtà tutta sua in cui nulla e nessuno possono scalfire le sue pur labili convinzioni.
Nessuno
di essi mi dà mai l’impressione di essere soddisfatto di ciò che sta
facendo – ma forse non si ferma nemmeno a rifletterci sopra. O forse è
solo la mia impressione.
Al di là della motivazione originaria che li ha spinti a praticare, se serve a qualcosa benvenuta sia.
Purtroppo,
però, in linea di massima l’indifferente domani sarà altrove, il
frenetico si starà agitando per qualcos’altro, l’annoiato cercherà il
proprio appagamento in un’attività diversa, l’emulatore continuerà a
fare ciò che detta il capobranco e l’evanescente sarà perso tra le
nuvole dimentico di ciò che ha fatto ieri.
L’Ashtanga non è per
tutti; è di una durezza a volte estrema e per uno che persiste cento
abbandonano. Ma, a chi persiste, si aprono le porte dell’eden e i
barattoli di balsamo di tigre rosso 😉

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